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lunedì 17 marzo 2008

ISLANDA SALATA

La ruga d'acqua incisa nel tuo bosco
risale la cima mentre la tua mano,
distrattamente,
conta i passi avanti e le pietre rotonde
sul cammino:
ciò che l'occhio non vede sta sopra di noi,
avvinghiati, muti, amanti.

Quarti di luce spezzata,
intorno,
pupilla cerula che cede alla ritmica
tua presenza.

Ah! Fortezza di chi muove le dita
in questo solco di fuoco:

Tiepida, terapeutica Islanda
salata che sa di limone.

Maria Dindaco

NOLITE SOLLICITI ESSE IN CRASTINUM

L'oggi che muore intendere non sai
e al non nato diman tu vai pensando:
fin che tu sei, diman non è, ma quando
il dimani sarà, tu non sarai.

Ei nasce ogni momento e muor volando,
il poco è cibo suo, fame l'assai,
ha per utero il poi, feretro il quando,
principio il fine, ultimo fine il mai.

L'ieri e il diman dell'oggi eterni vani
sono, e 'l sempre del tempo è l'oggi stesso
e non son più d'un oggi i giorni umani.

La vita è un oggi al suo dimani appresso,
ma fuor dell'oggi non pensar dimani,
ché il tuo dimani è un momentaneo adesso.

Predica versificata su un tema evangelico.

bETELGEUSE

venerdì 14 marzo 2008

LUNGO SILENZIO

Era diventato muto
cadendo
da una impalcatura.
Scherzi della natura.
Dopo diciassette anni
parlò.
La prima parola
che disse fu
... Dio ...
Miracolo stupendo!
In effetti
stava finendo
la bestemmia cominciata
diciassette anni prima
quando gli mancò sotto
lo scalino
mentre
cercava la lima.

Marcello Marchesi, 1962

Da bETELGEUSE